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Sistema

DAWO : I Paesi Bassi adottano NixOS per dire addio a Windows 11 e Microsoft

Avatar illustré de Julien Macé 3 min di lettura
nixos est un système d'exploitation linux innovant, fiable et reproductible, idéal pour les développeurs et les administrateurs système cherchant une gestion de configuration avancée.
nixos

I Paesi Bassi hanno preso una decisione audace: sostituire Windows 11 con un sistema sovrano, DAWO. Nato da un bisogno sempre più urgente di indipendenza digitale, questo progetto integra NixOS come pietra angolare. Diversi comuni stanno già testando questa soluzione concentrata sulla stabilità e il pieno controllo dell’ecosistema informatico.

DAWO: un ecosistema completo per la sovranità digitale delle amministrazioni olandesi

DAWO significa Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid, ovvero un ambiente di lavoro digitale autonomo per il settore pubblico. Lontano dall’essere solo una distribuzione, DAWO è un insieme coerente che riunisce sistema operativo, strumenti collaborativi e gestione centralizzata. Il Ministero dell’Interno ha affidato lo sviluppo a diversi attori statali, con una messa alla prova in otto municipalità, Amsterdam inclusa.

All’origine, questa iniziativa è stata innescata da un incidente concreto: nel 2025, le sanzioni americane hanno privato la Corte penale internazionale dell’accesso ai suoi servizi Microsoft. Questo colpo di arresto ha messo in luce la fragilità di un’amministrazione dipendente da soluzioni straniere. Si può comprendere facilmente che i Paesi Bassi desiderino riprendere il controllo delle proprie infrastrutture digitali.

Il lavoro non inizia da zero. Il sistema si basa sulla distribuzione NixOS, che viene fornita con un gestore di configurazione unico, facilitando il deployment e la manutenzione. Parallelamente, viene esplorata anche una variante basata su Fedora Kinoite, per non mettere tutte le uova nello stesso paniere.

Perché NixOS si impone come base tecnica di DAWO

NixOS non è una scelta insignificante. La sua origine universitaria nei Paesi Bassi e la sua concezione dichiarativa rendono la distribuzione ideale per un ambiente esigente come quello di uno Stato. Descrivere lo stato esatto del posto di lavoro in file consente di garantire un’omogeneità perfetta tra le macchine.

Questa precisione tecnica facilita la ripetibilità e la gestione della flotta senza sorprese. DAWO-NixOS integra addirittura la generazione automatica di un SBOM, un inventario dei componenti software, per mantenere un occhio rigoroso sulla catena del software. Non è un dettaglio trascurabile, è una risposta diretta alle esigenze di trasparenza e controllo dei software statali.

Il progetto ha inizialmente testato openSUSE e Fedora, ma queste distribuzioni, legate a imprese commerciali, non si adattavano alla volontà di totale autonomia. Qui nessuno controlla NixOS, il che è rassicurante a più di un titolo in una fase di sovranità digitale.

DAWO si basa su strumenti interni per gestire e collaborare

Un posto di lavoro affidabile è importante. Ma servono anche strumenti per gestire queste macchine su larga scala. DAWO offre Sextant, un sistema di gestione della flotta dedicato a NixOS. Ciò facilita il deployment, gli aggiornamenti e la sorveglianza, anche su laptop più vecchi considerati obsoleti per Windows 11.

Per i dispositivi mobili, il team sta esplorando Fleet, uno strumento di gestione open source, dimostrando attenzione alla diversità delle piattaforme. Il pacchetto software si arricchisce con Mijn Bureau, una suite collaborativa olandese. La priorità è chiaramente posta su soluzioni europee per evitare un nuovo blocco tecnico.

In quest’ottica, il progetto tiene d’occhio altre iniziative, tra cui l’alleato tedesco openDesk e la suite digitale pubblica francese. È una coalizione europea di pratiche, non un salto isolato nel vuoto.

Mattoni aggiuntivi per un ecosistema coerente

Il cloud non può essere dimenticato. DAWO comprende quindi servizi cloud (DAWO-Cloud), una gestione sistematica delle identità (DAWO-IAM) e addirittura un ramo di intelligenza artificiale (DAWO-AI). Questi componenti sono costruiti in coerenza con l’intero progetto, per evitare attriti.

DAWO-Core serve come base tecnica, assemblando la configurazione comune. Le sorgenti sono condivise su Codeberg, invitando a una trasparenza esemplare e alla partecipazione cittadina. L’intero progetto mira a far girare DAWO su laptop riformati senza le esigenze talvolta dissuasive dei sistemi operativi proprietari.

Il calendario rimane ambizioso. Nessun deployment di massa prima del 2027, con una versione 1.0 attesa entro quella data. Per ora, le sperimentazioni in corso consentono di convalidare la stabilità e la compatibilità del sistema.

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